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LA VENTILAZIONE

Pubblicato da webmaster | 02:29



Terminate le 30 compressioni, si effettuano 2 insufflazioni d’aria, secondo due tecniche distinte:

Ventilazione bocca a bocca: Il soccorrito reinspira profondamente e, mantenendo sollevato il mento con due dita, fa aderire le labbra intorno alla bocca dell’infortunato. La mano controlaterale chiude le narici per evitare fuoriuscita di aria e mantiene il capoin iperestensione. Si insuffla aria in 1”.



Ventilazione bocca-maschera: La maschera tascabile (pocket mask) offre molti vantaggi:
• Evita il contatto diretto con la cute e le secrezioni della vittima.
• Impedisce la commistione tra aria insufflata con quella espirata dalla vittima, tramite una valvola unidirezionale
• Diminuisce il rischio di infezione attraverso un filtro antibatterico.
• Permette il collegamento con una fonte di ossigeno.
La tecnica prevede la completa adesione del bordo della maschera sul viso della vittima, in modo da coprire bocca e naso. Anche in questo caso il capo deve essere mantenuto in iperestensione.
Le manovre di rianimazione cardiopolmonare dovranno proseguire senza interruzione, mantenendo un rapporto compressioni-insufflazioni 30:2; potranno essere interrotte solo nei seguenti casi:
• comparsa di respirazione efficace,
• arrivo del DAE;
• arrivo del soccorso avanzato;
• sfinimento fisico.


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Porre la parte prossimale del palmo della mano al centro del torace,facendo attenzione di appoggiarla sullo sterno e non sulle coste. Sovrapporre l’altra mano alla prima ed intrecciare ledita. Iniziare le compressioni con le braccia ben tese, alla frequenza di 100al minuto,comprimere il toraceabbassando lo sterno di 4–5 cm; ognicompressione deve essere alternata adun rilasciamento della stessa durata(rapporto 1:1)


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Cosa fare quando bisogna defibrillare in ambulanza?

Pubblicato da webmaster | 04:37


Dal forum del sito soccorritori.it, l'utente "konfa", detta il protocollo che devono adottare i BLSD esecutori certificati dalla centrale operativa 118 di Milano.
Pensiamo che sia buona e applicabile a livello nazionale.

Il protocollo in caso di necessità di rianimazione improvvisa recita:

1)L'Autista arresta la marcia del mezzo e spegne il motore

2)Si inizia il protocollo DAE ...valutazione stato coscienza

3) si dispone preparazione del DAE

4)si estende, esplora, posiziona canula, GAS
ventilazioni

5) Si Controlla polso e si ricerca segni circolo Mo.To.Re.

6) Si passa al posizionamento piastre

7) L'autista chiama la Centrale e da le info del caso...

8)Si posizionamento piastre

9)AVVIO ANALISI (procedura ACC Testimoniato)

10)Si avvisa la CO del risultato analisi

se Shoch indicato si procede all'erogazione della scarica.

Se non invio MSA o ELI
si spegne il DAE e si riparte alla volta dell'Ospedale.

Quindi sull' MSB si defibrilla.... ovviamente sempre e comunque badando alla
sicurezza della scena.

Se invece il PZ và in ACC mentre l'H è in vista.... nulla; si prosegue e si
raggiunge il PS.


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