Air Malta, la compagnia di bandiera maltese, ha di recente installato su tutti i suoi aeromobili e nei suoi uffici dei defibrillatori automatici esterni (DAE) .
Il DAE, Defibrillatore Automatico Esterno è un dispositivo in grado di inviare una scarica elettrica al cuore di un persona con fibrillazione ventricolare, la più comune causa di arresto cardiaco. Il pronto intervento con un defibrillatore DAE può aumentare notevolmente le possibilità di soppravivenza.
L'Ufficio Sicurezza di Air Malta, in accordo con le Risorse Umane del Dipartimento dei Servizi di Volo, ha selezionato questo tipo di defibrillatore per la sua semplicità di uso e dimostrata affidabilità. Il DAE dispone di una guida vocale che indirizza l'utilizzatore passo per passo verso le azioni richieste per assicurare una defibrillazione sicura.
L'intero equipaggio Air Malta compreso lo staff di terra è stato formato con un training dedicato all'uso del DAE e delle principali tecniche di primo soccorso in rianimazione cardio polmonare. Il training sull'utilizzo del DAE si aggiunge al classico CPR ( rianimazione cardiopolmonare) previsto per nel corso di primo soccorso.
Tra coloro che soffrono di cuore l'arresto cardiaco è tra le maggiori cause di decesso, pari al 60% dei casi, con un'incidenza pari a 1 uno ogni 1000 persone dai 35 anni in su. Questo killer silenzioso può colpire chiunque e ovunque senza alcun avviso né sintomo.
L'intervento con il DAE può salvare una vita, sopratutto durante un volo quando un passeggero si sente male e non vi è la presenza di un medico a bordo. Infatti in caso di emergenza l'uso del DAE e del Kit di pronto soccorso a bordo degli aerei Air Malta da parte dal personale può aiutare a stabilizzare le condizioni di un paziente prima dell'arrivo dei paramedici.
Ancora una volta Air Malta sta dando un segno tangibile del suo interesse per la sicurezza e il benessere dei suoi passeggeri e dei suoi dipendenti.
Defibrillatori automatici esterni sugli aerei e negli uffici di Air Malta
Quando un corpo estraneo, sia esso cibo o un piccolo oggetto, va ad ostruire in maniera parziale o totale le vie respiratorie, occorre intervenire tempestivamente affinché le vie aeree siano liberate rapidamente: la manovra idonea a far ciò è detta manovra di Heimlich.
In caso di ostruzione parziale:
quando il corpo estraneo occlude solo parzialmente il passaggio di aria nei polmoni, di solito la vittima tossisce producendo sibili respiratori.
Si dovrà solo incoraggiare la vittima senza ulteriori manovre.
Se il tentativo della vittima non ha successo e si verifica un aumento delle difficoltà respiratorie, (stridore inspiratorio, tosse debole ed eventuale comparsa di cianosi) l'ostruzione parziale dovrà essere trattata come una ostruzione completa.
In caso di ostruzione completa:
la vittima, generalmente seduta o in piedi, dà segni di soffocamento portandosi le mani al collo (segnale universale di ostruzione delle vie aeree) e non sarà in grado di parlare né di tossire.
Se non si interviene tempestivamente tentando di disostruire le vie aeree, la vittima non essendo più in grado di ossigenarsi perderà coscienza entro pochi minuti, andando successivamente in arresto cardiocircolatorio.
Manovra di Heimlich per disostruire le vie aeree - paziente cosciente:
può essere effettuata con il paziente in piedi o seduto.
PRIMA FASE: il soccorritore si pone lateralmente al paziente e fa flettere il busto in avanti, posa la mano sinistra sulla fronte e iperestende il capo, esegue con la mano destra 5 pacche nella zona interscapolare dal basso verso l'alto con fuga laterale.
Se questa manovra non è sufficiente a disostruire le vie respiratorie si esegue la seconda fase:
SECONDA FASE: il soccorritore si pone dietro il paziente,
trova il punto di compressione facendo con la mano sinistra una C pollice indice, dove l'indice troverà l'ombelico e il pollice la parte inferiore dello sterno (processo xifoideo), pone l'altra mano a pugno chiuso pollice interno al centro della C,
afferra il pugno con la mano sinistra e compie 5 compressioni (1 ogni 2 secondi) antero-posteriori, dal basso verso l'alto (movimento a cucchiaio).
Manovra di Heimlich per disostruire le vie aeree - Paziente incosciente:
adagiarlo supino sul pavimento, iperestendergli il capo e controllare la cavità orale; se il corpo estraneo non è visibile e non può essere rimosso, il soccorritore esegue due insufflazioni;
se il passaggio dell'aria è ancora ostruito si adotta la manovra del massaggio cardiaco esterno; al termine si ricontrolla la cavità orale e se la situazione è ancora invariata si ripete il tutto sino al ripristino del respiro.
Nota Bene: se trovate una persona priva di coscienza e non vi sono testimoni della sospetta occlusione da corpo estraneo dovete procedere come Rianimazione Cardio-Polmonare da BLS.
Per 60 mila italiani ogni anno è un piccolo apparecchio salvavita, oltre mezzo milione di persone se lo sono già fatto impiantare nel nostro Paese (2 milioni in Europa). Parliamo del pacemaker cardiaco, un minuscolo congegno - grande come una scatola di fiammiferi - che, inserito chirurgicamente sotto la pelle del torace, è in grado di correggere nel caso che i farmaci non risultino efficaci i disturbi del ritmo del cuore, intervenendo quando percepisce che sta battendo troppo in fretta, troppo adagio oppure è un ritmo disordinato.
Una volta impiantanto, il pacemaker diventa una parte dell'organismo con cui dover convivere rispettandone però le caratteristiche. Abbiamo chiesto al professor Massimo Santini, direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia all' ospedale romano San Filippo Neri, quali sono gli accorgimenti per convivere con il pacemake: consigli semplici ma degni della massima attenzione, perché possono esistere interferenze con strumenti della vita giornaliera.
Personal computer. Se vengono rispettate le normative base di sicurezza ed il pc è in buone condizioni, è possibile lavorare al computer senza alcuna preoccupazione.
Elettrodomestici. Non ci sono controindicazioni. Evitare, però, di piegarsi sopra il forno a microonde in funzione, controllando sul libretto, le indicazioni del produttore.
Telefono cellulare. Distanza minma d'uso, 15 - 20 centimetri dal dispositivo. Meglio, inoltre, conversare accostandolo all' orecchio opposto a quello del corpo dove si trova il dispositivo ed evitare di tenerlo nel taschino della giacca quando non lo si usi. Ideale è ricorrere all' auricolare e fare attenzione, all' acquisto, al livello di dispersione elettrica indicata dal produttore.
Lettore mp3. Solo se si trovano a 3 centimetri dal dispositivo, auricolari e lettori digitali interferiscono con il funzionamento di defibrillatori e pacemaker. È bene quindi seguire le stesse regole valide per il cellulare.
Altoparlanti. Fare attenzione ad altoparlanti, forti magneti, generatori di corrente, saldatrici industriali ad arco e motori, utensili a batteria come i cacciavite ed i trapani, linee di potenza ad alta tensione, forni fusori, stazioni radar, antenne di trasmettitori. Non avvicinarsi a meno di cento metri per i trasmettitori radio/tv e radar ad alta potenza, capaci di recare danni circuitali. Non chinarsi poi su motori elettrici in funzione, come l' alternatore dell' automobile, che contengono spesso magneti.
In viaggio. Sono circa 6 milioni gli italiani che partiranno in vacanza per Pasqua. Per chi abbia un pacemaker è possibile prendere l'aereo. In aeroporto, però, è utile portare con sè la tessera d' identificazione del dispositivo perché sia quest'ultimo sia il defibrillatore attivano il metal detector. Discorso analogo per i controlli di sicurezza nelle banche. Un portatore di pacemaker può viaggiare con treno, aereo, automobile. E' bene informarsi, andando all'estero, dove siano ubicati i centri ospedalieri specializzati.
In ospedale. Non ci deve sottoporre a risonanza magnetica, PET, elettrocauterizzazione e radioterapia che possono causare danni permanenti al pacemaker tradizionale. Controindicate sono anche TENS (terapia antalgica) e litotripsia per la cura dei calcoli renali e biliari. No anche all'ablazione, defibrillazione e cardioversione esterna, cardioversione interna, terapia ad alta frequenza (diatermia), elettroagopuntura, magnetoterapia. Non sussistono invece controindicazioni per i raggi x, così come per l'uso di trapani dentistici ed apparecchiature per la pulizia dentale e l'uso d'ultrasuoni.
Un nuovo apparecchio. Grazie a un nuovo dispositivo ideato da Medtronic e presentato in un convegno a Milano, i soggetti portatori di pacemaker di nuova generazione potranno sottoporsi a risonanza nucleare magnetica. Il nuovo apparecchio risulta infatti insensibile ai campi magnetici, grazie alle modifiche strutturali dei cateteri e dei circuiti del generatore apportate. Ogni anno vengono eseguite in Italia 800 mila risonanze magnetiche, ogni 5 minuti in Europa viene negato questo esame ad un paziente con pacemaker (300 mila nel nostro Paese). Fra i pazienti con pacemaker, il 17% deve fare una risonanza magnetica per motivi di salute entro un anno dall' impianto e il 75% nel corso della vita.
Cos'è il pacemaker. Fu inventato, nel 1957, da Earl Bakken negli Stati Uniti. Emette impulsi elettrici necessari per regolare la frequenza cardiaca. E' dotato d'un generatore d'impulsi e uno o due elettrocateteri, che portano gli stimoli al cuore. Oggi i dispositivi sono automatici: analizzano le condizioni del paziente e riducono al minimo gli stimoli artificiali.I sistemi, inoltre, raccolgono nel tempo i dati sull'andamento della frequenza cardiaca e sono in grado di trasmetterli con la telemedicina da casa al centro medico ospedaliero, rendendo così più semplice e precisa la gestione della cura del paziente..
All’arrivo sulla scena dell’incidente il soccorritore deve identificare i pericoli potenzialmente evolutivi (fumo, gas, esalazioni nocive, presenza di conduttori elettrici, instabilità dei veicoli coinvolti, fiamme ecc..) per evitare i rischi connessi all’esercizio delle proprie funzioni tramite la “messa in sicurezza della scena” ove possibile, altrimenti affidandoci ad altre figure professionali. L’autoprotezione del soccorritore include l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza.
RICORDIAMOCI SEMPRE CHE IN UNA SITUAZIONE DI EMERGENZA viene sempre prima la vita del soccorritore
Quindi, prima di iniziare l' ABC (vedi precedenti post), mettere in sicurezza la scena dell'emergenza.