La pubblicazione di questi Resuscitation CER (Consiglio europeo) Linee guida per la rianimazione cardiopolmonare (RCP) aggiorna quelli che sono stati pubblicati nel 2005 e mantiene il 5-ciclo annuale stabilito di modifiche delle linee guida. 1 Come precedenti orientamenti, questi 2.010 linee guida si basano sulla più recente International Consensus sulla RCP Scienza con trattamento Raccomandazioni (CoSTR), 2 che incorpora i risultati delle revisioni sistematiche di una vasta gamma di argomenti relativi alla CPR. Rianimazione scienza continua ad avanzare, e le linee guida cliniche deve essere aggiornato regolarmente per tener conto di questi sviluppi e consigliare gli operatori sanitari sulle migliori pratiche. Tra le linee guida annuali aggiornamenti-5, il bilancio intermedio scientifica può informare il fornitore di assistenza sanitaria su nuove terapie che potrebbero influenzare in modo significativo risultato. 3
Questa sintesi fornisce gli algoritmi di trattamento essenziale per la rianimazione di bambini e adulti e mette in evidenza i cambiamenti principali linee guida dal 2005. Una guida dettagliata è disponibile in tutte le rimanenti nove sezioni, che sono pubblicati come documenti individuali in questo numero di rianimazione. Le sezioni del 2010 linee guida sono:
1 Sintesi.
. 2 adulto di supporto vitale di base e l'utilizzo di defibrillatori automatici esterni, 4 x RW Koster, MA Baubin, A. Caballero, et al .. Consiglio europeo di Linee guida per la rianimazione Resuscitation 2010. Sezione 2. Adulti supporto vitale di base e l'utilizzo di defibrillatori automatici esterni. Rianimazione 81 (2010) (1277-1292)
3 Koster elettrico. Terapie: defibrillatori automatici esterni, defibrillazione, cardioversione e di stimolazione; 5 x CD Deakin, JP Nolan, K. Sunde, RW. Consiglio europeo di Linee guida per la rianimazione Resuscitation 2010. Sezione 3. terapie elettriche: defibrillatori automatici esterni, defibrillazione, cardioversione e di stimolazione. Rianimazione 81 (2010) (1293-1304)
. 4 adulti di supporto vitale avanzato; 6 x CD Deakin, JP Nolan, J. Soar, et al .. Consiglio europeo di Linee guida per la rianimazione Resuscitation 2010. Sezione 4. Adulti di supporto vitale avanzato. Rianimazione 81 (2010) (1305-1352)
. 5 gestione iniziale delle sindromi coronariche acute; 7 x HR Arntz, L. Bossaert, N. Danchin, N. Nikolaou. Consiglio europeo di Linee guida per la rianimazione Resuscitation 2010. Sezione 5. gestione iniziale delle sindromi coronariche acute. Rianimazione 81 (2010) (1353 - 1363)
6. Pediatrico di supporto alla vita; 8 x D. Biarent, R. Bingham, C. Eich, et al .. Consiglio europeo di Linee guida per la rianimazione Resuscitation 2010. Sezione 6. Pediatrico vita del supporto. Rianimazione 81 (2010) (1364-1387)
. 7 rianimazione dei neonati alla nascita; 9 x J. Wyllie, S. Richmond. Consiglio europeo di Linee guida per la rianimazione Resuscitation 2010. Sezione 7. Rianimazione dei neonati alla nascita. Rianimazione 81 (2010) (1388 - 1398)
8. Arresto cardiaco, in circostanze particolari: anormalità elettrolitiche, avvelenamento, annegamento, ipotermia accidentale, ipertermia, asma, anafilassi, cardiochirurgia, traumi, gravidanza, folgorazione 10 x J. Soar, GD Perkins, G. Abbas, et al .. Consiglio europeo di Linee guida per la rianimazione Resuscitation 2010. Sezione 8. L'arresto cardiaco, in circostanze particolari: anormalità elettrolitiche, avvelenamento, annegamento, ipotermia accidentale, ipertermia, asma, anafilassi, cardiochirurgia, traumi, gravidanza, elettrocuzione. Rianimazione 81 (2010) (1399-1431)
. 9 Principi di educazione in rianimazione; 11 x J. Soar, KG Monsieurs, J. Ballance, et al .. Linee guida del Consiglio europeo di rianimazione per la rianimazione. Sezione 9. Principi di educazione in rianimazione. Rianimazione 81 (2010) (1432-1442)
10. L'etica della rianimazione e di fine del ciclo di vita decisions.12 x FK Lippert, V. Raffay, M. Georgiou, PA Steen, L. Bossaert. Consiglio europeo di Linee guida per la rianimazione Resuscitation 2010. Sezione 10. L'etica della rianimazione e le decisioni di fine vita. Rianimazione 81 (2010) (1443 - 1449)
Le linee guida che seguono non definiscono il solo modo che la rianimazione può essere consegnato, ma semplicemente rappresentare una tesi ampiamente condivisa di come rianimazione dovrebbe essere intrapresa sia sicuro ed efficace. La pubblicazione di raccomandazioni per il trattamento nuovo e rivisto non implica che l'assistenza clinica attuale o è pericoloso o inefficace.
Il testo del decreto finalizzato a favorire la diffusione di defibrillatori semiautomatici ed automatici esterni è stato predisposto, firmato ed inviato dal ministero della Salute, il 19 ottobre, alla Conferenza Stato-Regioni, ora in attesa della relativa delibera.
Lo ha detto il ministro Ferruccio Fazio, rispondendo ad un’interrogazione dell’esponente del Pdl, Domenico Di Virgilio, sull’utilizzo dei defibrillatori.
In relazione, invece, ad un ulteriore incremento dei fondi, il Ministro ha aggiunto che questa proposta necessita di una modifica normativa finalizzata ad aumentare l’importo dell’autorizzazione di spesa.
È, tuttavia, intenzione del ministero della Salute avviare ogni iniziativa utile per verificare, d’intesa con il Tesoro, la possibilità di destinare alla diffusione dei defibrillatori esterni ulteriori risorse, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, naturalmente.

L’arresto cardiaco improvviso continua a essere una delle principali cause di morte: nel nostro Paese corrisponde al 10% dei decessi annui e alla metà di tutti quelli legati alle malattie cardiovascolari. Volendo dare dei dati, si verifica in Italia 1 attacco di cuore improvviso ogni 19 minuti, con 60 mila vittime l’anno.
La sopravvivenza è difficile perché i sistemi tradizionali di soccorso non arrivano in tempo per eseguire con successo la defibrillazione elettrica, quella terapia che usa scariche elettriche per ripristinare l’attività normale del muscolo cardiaco. Ogni minuto di ritardo riduce del 5-10% la possibilità di sopravvivere.
Per ridurre questi dati drammatici si punta molto alla diffusione della cultura dell’emergenza, ampliando il numero di soccorritori, non appartenenti alla categoria medica, in grado di usare un defibrillatore semiautomatico esterno e conoscere tutte le operazioni (le cosiddette manovre BLSD, cioè “Basic Life Support Defibrillation”) da eseguire per la rianimazione cardiorespiratoria in caso di perdita di coscienza da arresto cardiocircolatorio.
“Nel nostro Paese non esiste ancora una Legge nazionale di coordinamento della formazione degli operatori non medici” dichiara il dottor Vincenzo Castelli, vicepresidente di Conacuore Onlus. “Lla nostra prima istanza, è che si estenda la base di coloro – onlus e associazioni di volontariato in primis – che possano impartire corsi gratuiti di BLSD, previa autorizzazione da parte degli organi competenti.” Ad oggi, infatti, la legge prevede che i corsi per i soccorritori possano essere organizzati solamente da Asl, forze dell’ordine, personale del 118 e dalle associazioni di volontari.
“Un secondo punto cruciale è il riconoscimento nazionale del diploma di operatore autorizzato: paradossalmente oggi, un diploma conseguito in una Regione potrebbe non essere considerato valido in un’altra” aggiunge Castelli.
Ma non ci si può limitare solo ad aumentare il numero dei soccorritori, servono anche defibrillatori, automatici e semiautomatici, disponibili nei luoghi pubblici ad alta affluenza, come aeroporti, navi da crociera, scuole, club sportivi, centri commerciali. L’arresto cardiaco improvviso, ovviamente, può verificarsi ovunque e bisogna poter avere a portata di mano le apparecchiature necessarie, che gli esperti ritengono di facile utilizzo.
All’estero ci sono già esperienze di questo tipo e sembrano essere positive: “Da poco, per esempio, negli Stati Uniti è stato presentato uno studio in cui si prendono in esame 1.700 college dotati di defibrillatori, dove si pratica sport anche a livello agonistico. I risultati sono sorprendenti: la percentuale di sopravvivenza di chi è colpito da attacco cardiaco improvviso è del 64%” conclude Castelli.
Fonte
Arezzo - Dopo cinque anni di collaborazione all’insegna della ricerca, dell’energia e della musica, il rapporto tra Coingas e Fondazione Cesalpino diventa organico. L’azienda è entrata, infatti, a far parte della Fondazione.
“Per noi – ha detto stamani il Presidente Alberto Ciolfi – si tratta della naturale conclusione di un rapporto che si è avviato cinque anni fa e che si è progressivamente consolidato. L’annuale concerto dedicato alla ricerca e all’energia, è ormai un appuntamento stabile e riconosciuto dagli aretini. Coingas ha, con la Fondazione Cesalpino, un obiettivo comune che è il benessere della collettività. E da diversi punti di vista contribuiamo entrambi allo sviluppo della ricerca”.
La soddisfazione della Cesalpino è stata espressa dal dottor Donato Angioli: “la presenza di Coingas contribuisce ad allargare le potenzialità della Fondazione nel fare rete e quindi costruire sinergie importanti per la ricerca e la tutela della salute. Siamo impegnati da molti anni nella ricerca ed ora siamo impegnati in un progetto importante che è in grado di salvare molte vite”.
Ecco il “Progetto defibrillazione precoce”. Nella provincia di Arezzo, ogni anno, 350 persone sono colpite da arresto cardiaco improvviso. Solo il 5% riesce a salvarsi mentre questa percentuale potrebbe salire al 50%. “Per salvare la loro vita, nella maggior parte dei casi, è sufficiente intervenire con la defibrillazione precoce. Uno shock elettrico che è in grado di far ripartire il cuore senza danni all’organismo ma solo se si interviene entro 5 minuti”.
Il progetto della Fondazione Andrea Cesalpino per la Asl 8 promuove la creazione di una rete di 120 defibrillatori semi automatici nei luoghi più intensamente frequentati per permettere di soccorrere nel minor tempo possibile chi è colto da arresto cardiaco improvviso.
Parallelo allo sviluppo di questo progetto, ecco il tradizionale concerto alla Badia che si terrà il 7 novembre alle ore 17.30. Alla serata per il sostegno alla ricerca si esibiranno il flautista Roberto Fabbriciani e il tenore Francesco Grollo con l’Orchestra Filarmonica di Roma diretta da Ezio Monti
La Fondazione Andrea Cesalpino Onlus è stata costituita da cittadini e medici per raccogliere risorse da destinare allo sviluppo della ricerca e della specializzazione in medicina: ha finalità di interesse collettivo e solidarietà sociale attraverso la conoscenza e la formazione del personale medico e paramedico. Promuove inoltre studi nel campo della prevenzione e dell’educazione sanitaria verso più corretti stili di vita dei cittadini e contribuisce alla formazione di giovani ricercatori e all’aggiornamento degli specialisti attraverso borse di studio, contratti di ricerca, master e scambi di esperienze professionali con Istituzioni nazionali ed estere.
Coingas è la “storica” società creata dai comuni aretini per garantire una forma di energia pulita ed economica quale il metano ed Estra è il nuovo soggetto imprenditoriale per la commercializzazione dell’energia non solo ad Arezzo ma ad una consistente parte della Toscana. Il gruppo Coingas è oggi protagonista dei processi di aggregazione delle imprese del settore in Toscana. Processi finalizzati a garantire servizi di sempre miglior qualità ai cittadini. Il sostegno alla Fondazione Cesalpino nasce dalla condivisione degli obiettivi e dal rapporto intenso di Coingas con il territorio e con le sue maggiori espressioni, sia della cultura che della ricerca.
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